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se non fossi stato il primo a pensarci?
Come fare le opportune, talvolta necessarie ricerche? A chi rivolgersi?
In poche parole
Perchè
affidarsi a Bruno Rimoldi?
Per ottenere consulenze mirate alla valutazione della reale portata
di novitá di propri ritrovati brevettati o da brevettare.
Per trovare gli strumenti atti a valutare articoli e brevetti di
terzi da prendere il licenza.
Per sorvegliare, attraverso le pubblicazioni brevettuali e/o le
principali riviste di settore, le nuove proposte italiane od estere
anche in vista di eventuali licenze.
Per ottenere consulenze e collaborazioni per elaborare nuovi prodotti,
partendo da un idea o da un precedente prodotto (modifiche, elaborazioni,
modernizzazioni, restyling).
Per fare il punto su quello che esiste - brevettualmente parlando
- in un preciso campo in modo da evitare di ripetere esperienze
già fatte, partendo dal noto per produrre il nuovo e risparmiare
così tempo e denaro.
Per cercare spunti per "nuovi" prodotti tra il materiale
copyright-free italiano ed estero.
Soprattutto, sono importanti le ricerche di novità per stabilire
se un prodotto e/o il relativo brevetto sono veramente nuovi.
Perché nel nostro Paese, non esiste la procedura di esame
preventivo, e quindi tutte o quasi tutte le domande di brevetto
o modello di utilità verranno rilasciate (concesse) senza
che l'ente erogante ne verifichi la novità, riducendo in
partenza il margine di affidabilità del brevetto italiano.
Perché questo fatto comporta la necessità di effettuare
privatamente le indagini atte a stabilire se e quanto è valido
quello che si vorrebbe rivendicare come originale. Le indagini,
le cosiddette ricerche brevettuali di anteriorità, permettono
di stabilire con ragionevole sicurezza se la propria idea (intesa
come apparecchiatura, procedimento, ecc.) possiede quei requisiti
che ne permetteranno lo sfruttamento economico esclusivo.
Senza queste indagini, che, per fornire risultati attendibili, non
dovrebbero essere limitate ai soli ai brevetti nazionali italiani
, il brevetto, invece di essere una reale "privativa industriale",
resta un'incognita che, al limite, potrebbe rivelarsi anche un boomerang
verso il titolare, soprattutto se quello che si crede proprio ed
originale è già oggetto di un brevetto valido di altri.
Come sarà possibile inoltre effettuare investimenti o proporre
un brevetto a terzi in licenza se non se ne conosce la reale portata!
È quindi indispensabile effettuare queste ricerche e per
farlo è consigliabile affidarsi a chi si è specializzato,
e nel caso specifico a chi si è specializzato non solo in
giochi e giocattoli ma soprattutto in ricerca documentale e che
opera nel settore da molti anni.
Inoltre, valutare quanto prima possibile la portata di una domanda
di brevetto è un'esigenza primaria anche prima di estendere
una domanda italiana all'estero: perché l'estensione comporta
una procedura di esame (almeno nelle principali nazioni).
Scoprire, dopo averla estesa, che la propria domanda vale poco o
nulla, è non solo antipatico ma costoso: quindi anche se
non si è fatta la ricerca prima di depositare la domanda
di brevetto in Italia, sarà utile provvedere in merito prima
di iniziare una pratica di estensione all'estero.
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