|
BREVETTI CURIOSI Il sogno di ogni pianificatore: la marcatura umana invisibile. Non si tratta di un brevetto recentissimo e purtroppo non si tratta di fantascienza. Partendo dal problema di garantire l’autenticità e la sicurezza delle operazioni bancarie. Il signor Thomas Heeter, cittadino americano, ha ideato e brevettato un sistema che rende superflui le card magnetiche ed i relativi PIN. L’invenzione è nata considerando il fatto che i sistemi precedentemente ideati ed applicati per identificare su larga scala le persone si erano rivelati non particolarmente affidabili. A supporto di questa considerazione l’inventore cita come “tecnica nota” il sistema utilizzato da nazisti per codificare gli “ospiti” dei campi di lavoro, che era si indelebile e quindi permanente ma sarebbe ora inapplicabile, sia perché antiestetico sia perché non sarebbe compatibile con i moderni sistemi di lettura automatici in grado di verificare la corrispondenza dell’oggetto marcato (la persona) con il codice registrato. Di conseguenza rivendica un sistema per verificare l’identità di una persona durante una operazione commerciale elettronica che sfrutta un tatuaggio invisibile permanente o provvisorio leggibile tramite opportuni mezzi elettronici. Sino a questo punto si potrebbe considerare un brevetto come un altro, forse con un campo di applicazione un po’ particolare (marcare uomini dovrebbe essere leggermente diverso che marcare animali da macello), ma se pensiamo alle possibili applicazioni di massa di questo sistema non può sfuggire la sua pericolosità potenziale! Ad esempio la marcatura potrebbe sostituire qualsiasi documento di identità personale e potrebbe essere applicato ai bambini dalla nascita (anche segretamente visto che è invisibile ad occhio umano). Il sistema opportunamente supportato da una rete capillare di rilevatori ovunque installati ed appoggiato ad un capillare sistema di gestione dei dati, oltre a monitorare i consumi per una migliore programmazione delle risorse, potrebbe facilmente diventare il vero “Grande Fratello” del terzo millennio! Di grande attualità in questo 2008 anche in Italia per il “controllo” delle minoranze indesiderate. ( per i dettagli: US Patent No. 5 878 155 05/09/1996 02/03/1999)
A proposito di donne finte. Dal sogno di Pigmalione, passando per le bambole gonfiabili, sino ad arrivare alla donna (finta) su misura ed interattiva: possibile che noi maschietti sia sia messi così male !?. I brevetti servono per proteggere le invenzioni in tutti i campi, quindi parlando di “curiosità” ed a titolo di esempio, possiamo citarne uno anche in questo settore: la domanda di brevetto US 2003/0069470 A1 “Interactive control system of a sexual delight appliance.” pubblicata il 10/04/2003 e probabilmente nel frattempo già concessa, dove il solo titolo è già un programma!
(prossime segnalazioni in Settembre) |